La psicoterapia è una branca specialistica della psicologia che si occupa della cura di disturbi psicopatologici di diversa gravità, tali da nuocere al benessere di una persona; a tal fine si avvale di tecniche applicative della psicologia dalle quali prende specificazione: psicoterapia cognitivo-comportamentale, psicoterapia psicoanalitica,... Etimologicamente la parola psicoterapia - "cura dell'anima" - riconduce alle terapie della psiche realizzate con strumenti psicologici quali la parola, l'ascolto, il pensiero, la relazione, nella finalità del cambiamento consapevole dei processi psicologici dai quali dipende il malessere o lo stile di vita inadeguato e connotati spesso da sintomi come ansia, depressione, fobie,Gli psicoterapeuti di indirizzo cognitivo-comportamentale adottano un punto di vista fondato su una lunga tradizione di ricerca scientifica, che inizia con i primi studi di Pavlov sui riflessi condizionati e prosegue tutt'oggi con migliaia di studi sperimentali. Essi presumono che il "sintomo" sia l'espressione di un precedente apprendimento di schemi comportamentali, emotivi e di pensiero errati o disadattivi, derivanti da peculiari esperienze di vita del paziente, eventualmente mantenuti da un contesto interpersonale patogeno nel presente. Lo psicoterapeuta in questo caso può attuare, con l'aiuto del paziente, tecniche sperimentalmente validate, al fine di modificare in modo diretto le risposte emozionali e gli schemi che si sono rivelati disadattivi, o sostituirli con nuovi schemi più funzionali, tramite esperienze e comportamenti di tipo nuovo : Il DSM propone sei categorie principali: fobie, disturbo di panico, disturbo d'ansia generalizzato, disturbo ossessivo-compulsivo, disturbo post-traumatico da stress e disturbo acuto da stress Attacchi di panico: La caratteristica essenziale di un Attacco di Panico è un periodo preciso di intensi paura o disagio accompagnati da almeno sintomi somatici o cognitivi. L'attacco ha un inizio improvviso, raggiunge rapidamente l'apice ed è spesso accompagnato da un senso di pericolo o di catastrofe imminente e da urgenza di allontanarsi. I sintomi somatici o cognitivi sono palpitazioni, sudorazione, tremori fini o a grandi scosse, dispnea o sensazione di soffocamento, sensazione di asfissia, dolore o fastidio al petto, nausea o disturbi addominali, vertigini o sensazione di testa vuota, derealizzazione o depersonalizzazione, paura di perdere il controllo o di "impazzire", paura di morire, parestesie e brividi o vampate di calore. Disturbo ossessivo compulsivo: Le caratteristiche essenziali del Disturbo Ossessivo-Compulsivo sono ossessioni o compulsioni ricorrenti sufficientemente gravi da far impiegare tempo o da causare disagio marcato o menomazione significativa In qualche momento nel decorso del disturbo la persona ha riconosciuto che le ossessioni o le compulsioni sono eccessive o irragionevoli Le ossessioni sono idee, pensieri, impulsi o immagini persistenti, sono vissute come intrusive e inappropriate, e causano ansia o disagio marcati. Ci si è riferiti alla qualità intrusiva e inappropriata delle ossessioni con il termine "egodistoniche". Le ossessioni più frequenti sono pensieri ripetitivi di contaminazione, dubbi ripetitivi, la necessità di avere le cose in un certo ordine, impulsi aggressivi o terrifici e fantasie sessuali . I pensieri, impulsi, o immagini non sono semplicemente preoccupazioni eccessive riguardanti problemi reali della vita L'individuo con ossessioni di solito cerca di ignorare o sopprimere tali pensieri o impulsi, o di neutralizzarli con altri pensieri o azioni (cioè, una compulsione). Le compulsioni sono comportamenti ripetitivi o azioni il cui obiettivo è quello di prevenire o ridurre l'ansia o il disagio.. Per definizione le compulsioni sono chiaramente eccessive e non connesse in un modo realistico con ciò che sono designate a neutralizzare o prevenire. Le compulsioni più comuni comprendono lavarsi e pulire, contare, controllare, richiedere o pretendere rassicurazioni, ripetere azioni, e mettere in ordine. I Disturbi della Alimentazione sono caratterizzati dalla presenza di alterazioni del comportamento alimentare. Questa sezione di disturbi comprende due categorie specifiche, l' Anoressia Nervosa e la Bulimia Nervosa. Caratteristico dell'Anoressia Nervosa è il mancato mantenimento del peso corporeo al di sopra del peso minimo normale. La Bulimia Nervosa è caratterizzata da ricorrenti episodi di "abbuffate" seguiti dall'adozione di mezzi inappropriati per controllare il peso, come il vomito autoindotto, l'uso di lassativi, diuretici o altri farmaci; il digiuno o l'attività fisica praticata in maniera eccessiva. Caratteristica essenziale comune ad entrambi i disturbi, Anoressia Nervosa e Bulimia Nervosa, è la presenza di una alterata percezione del peso e della propria immagine corporea.Episodio Depressivo Maggiore è un periodo di almeno 2 settimane durante il quale è presente depressione dell'umore o perdita di interesse o di piacere per quasi tutte le attività. L'individuo deve anche presentare almeno altri quattro sintomi di una lista che includa alterazioni dell'appetito o del peso, del sonno e dell'attività psicomotoria; ridotta energia; sentimenti di svalutazione o di colpa; difficoltà a pensare, concentrarsi o prendere decisioni; oppure ricorrenti pensieri di morte o ideazione suicidaria, pianificazione o tentativi di suicidio. Un sintomo, per condurre ad una diagnosi di Episodio Depressivo Maggiore, deve essere di nuova comparsa o nettamente peggiorato rispetto allo stato premorboso del soggetto. I sintomi devono persistere per la maggior parte del giorno, quasi ogni giorno, per almeno 2 settimane consecutive. L'episodio deve essere accompagnato da disagio o menomazione sociale, lavorativa, o di altre aree importanti del funzionamento, clinicamente significativi. Per alcuni individui, con episodi più lievi, il funzionamento può apparire normale, ma richiede uno sforzo marcatamente superiore La caratteristica essenziale del Disturbo Distimico è un umore cronicamente depresso, presente per la maggior parte del giorno, quasi ogni giorno per almeno 2 anni Gli individui con il Disturbo Distimico descrivono il loro umore come triste o "giù di corda". Durante i periodi di umore depresso, sono presenti almeno due dei seguenti sintomi addizionali: iporessia o iperfagia, insonnia o ipersonnia, ridotta energia o affaticabilità, bassa autostima, scarsa capacità di concentrazione o difficoltà nel prendere decisioni e sentimenti di disperazione Gli individui possono riferire la presenza rilevante di riduzione degli interessi e di autocritica, spesso si vedono come non interessanti o incapaci. Poiché questi sintomi sono divenuti parte dell'esperienza quotidiana dell'individuo spesso non vengono riferiti a meno che l'intervistatore non l'interroghi direttamente in proposito
 
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Dott.ssa Michela Alibrandi
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La Psicoterapia Cognitivo Comportamentale offre una risposta scientifica, rapida ed efficace a molte situazioni comuni di sofferenza psichica

I  pensieri, le emozioni e i comportamenti sono strettamente legati, e la sofferenza psichica deriva da come interpretiamo ciò che ci accade nel presente e da come agiamo di

conseguenza; i pensieri e le interpretazioni derivano dagli apprendimenti e dall'esperienza passata e con il tempo diventano automatici, perpetuando il disturbo e l'angoscia.

La Psicoterapia Cognitivo Comportamentale, pur partendo da una conoscenza approfondita dell'individuo e della sua storia, agisce sul presente, interviene sui pensieri automatici negativi disfunzionali,  insegna a riconoscerli e a modificarli, con il risultato di migliorare lo stato dell'umore e il comportamento, avendo come obiettivo il benessere della persona.


Per saperne di più, visita la sezione “Storie di persone”.

 

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Dott.ssa Michela Alibrandi, psicologo a Genova Centro, Tel: 347.55.92.451